













Dal 15 luglio 2011 a Paestum (Salerno) -
Partirà venerdì 15 luglio la rassegna di Paestum Festival 2011. Cinque appuntamenti con altrettanti generi spettacolari, tra cui un’anteprima nazionale e un acclamato ritorno, disegnano il grande evento giunto ormai alla XIV Edizione.
Peppe Barra, Debora Caprioglio, Julio Bocca, Giorgio Albertazzi e Eugenio Bennato i protagonisti della kermesse. Prezzi popolari per i 5 titoli, cartellone concentrato in tre weekend tra metà luglio ed inizio agosto: un concentrato spettacolare segna la XIV edizione del Paestum Festival, la suggestiva kermesse di danza, musica e teatro che da quindici anni anima le serate estive artistiche dell’antica Poseidonia.
Promosso dall’omonima Fondazione per la direzione artistica di Mario Crasto De Stefano, il Festival sconta, come tutte le manifestazioni culturali italiane, la difficile congiuntura del momento, riducendo il numero consueto degli spettacoli ma non rinunciando alla qualità della proposta. Location degli spettacoli un nuovo e suggestivo squarcio, sempre nell’Area Archeologica: quest’anno per la prima volta l’Arena sarà allestita a ridosso della caratteristica cinta muraria dell’antica città, bene architettonico di valore unico, a pochi metri dall’area demaniale occupata negli anni precedenti.
Si comincia dunque venerdì 15 luglio con il concerto di Peppe Barra. Due ore di spettacolo in cui protagonista è come sempre la versatilità interpretativa del cantore espressione di una napoletanità dal sapore passato e dalle sonorità contemporanee. Nel concerto Barra conduce lo spettatore come in viaggio fra la fantasia più pura e la realtà contemporanea, raccontando favole antiche e storie della modernità, sempre con la sua innata voglia di “regalare una rosa a chi vuole ridere”, come recita nel brano “N’Attimo” che dà il titolo al suo ultimo lavoro discografico.

Nello stesso weekend, domenica 17 luglio, il Festival ospiterà la Compagnia Molière che porterà in scena, in anteprima nazionale, un nuovo adattamento de “Il Decamerone” di Giovanni Boccaccio firmato e diretto da Augusto Zucchi. In scena lo stesso Boccaccio che, dialogando con Fiammetta, personaggio della fantasia che rappresenta la Morte, illustra gli intendimenti dell'opera inserendola nel contesto storico e letterario dell'epoca.
L’opera è qui interpretata valorizzando e sottolineando la cornice in cui le singole novelle si collocano e giocando anche sulle possibili confusioni tra l'ospite che attira i giovani nella sua casa, e la morte che in qualche modo ve li spinge o tenterà di strapparli. Delle cento novelle scritte da Boccaccio, nella riduzione ne sono state contemplate sei, ognuna guidata da una logica perfida, tutta giocata sullo scherzo ordito dall'allegra brigata ai danni di un povero disgraziato: lo sciocco Calandrino.
Giovedì 21 luglio spazio alla grande danza: per la prima volta in tour in Europa, approderà a Paestum il Balletto Nazionale dell’Uruguay SODRA diretto dalla star della danza Julio Bocca per una suggestiva “Noche de Danza”.
Lo spettacolo, prodotto per celebrare il 75° anniversario della nascita della Compagnia, rende omaggio alle più grandi coreografie latino americane del XX secolo, lavori di grande influenza su tutta la nuova generazione di artisti. Un programma popolare e delizioso che unisce in un unica notte due secoli della produzione coreografica americana e fornisce un opportunità unica per ammirare lo splendore della compagnia nazionale di danza composta da 24 ballerini.
Nuova parentesi di teatro con un gigante del palcoscenico sabato 23 luglio: il Maestro Giorgio Albertazzi torna ad interpretare uno dei suoi amori letterari, William Shakespeare, con “Amleto e altre storie”. Inattuali, storicamente lontani, letterariamente imperfetti, ma proprio per questo vivi e nudi, uomini donne eroi vittime carnefici come l’uomo nel tempo e nella storia, come definiti dallo stesso Albertazzi, i più tormentati e sfaccettati protagonisti del bardo inglese, da Otello a Riccardo III, da Cesare a Puck rivivranno nella recitazione moderna e graffiante, ispirata e medianica di un istrione del teatro italiano consacrato dalla critica internazionale oltre quarant’anni fa proprio da un celeberrimo Amleto portato in scena a Londra. La regia è di Daniele Salvo.
Si chiude in musica esattamente come un anno fa: sabato 6 agosto il Paestum Festival torna a spalancare le proprie porte al “taranta power” di Eugenio Bennato in concerto. Con Ezio Lambiase (chitarra classica e elettrica), Mohammed Ezzaime El Alaoui (voce), Walter Vivarelli (percussioni), Stefano Simonetta (basso), Sonia Totaro (vocalist), il cantore del “Grande Sud”, fondatore della Nuova Compagnia di Canto Popolare, di Musicanova e del celebre movimento musicale italiano Taranta Power, proporrà un percorso musicale che affonda le radici nella tradizione popolare, affrontando un repertorio che si avvale di tecniche e strumenti musicali legati al ritmo della taranta, come la chitarra battente, il tamburello e la mandola che ben si fondono con esperienze e generi musicali contemporanei.
Immancabili le composizioni rivolte al Brigantaggio, contesto storico a cui Eugenio Bennato si ispira da tempo, dedicandogli insieme a Carlo D’Angiò il suo celebre inno “Brigante se more” (1979). Lo stesso a 30 anni di distanza viene reinterpretato insieme a toccanti brani inediti scritti in memoria di alcuni combattivi briganti di fine Ottocento quali Ninco Nanco, Carmine Crocco e Michelina De Cesare.